DilisOnlus Day 2017

Locandina OpenDay 2La nostra Associazione, con il patrocinio del Comune di Roma, V Municipio, presenta:

DILIS ONLUS DAY “Open your hands in this D-Day”

EVENTO GRATUITO e RIVOLTO A TUTTI

 

IL PROGETTO: Una giornata formativa rivolta a persone sorde, a personale sanitario oltreché a tutti quelli interessati ad approfondire il mondo della sordità e della LIS. La volontà dell’Associazione è quella di contribuire ad un sensibile miglioramento del livello di integrazione della comunità sorda e, allo stesso tempo, di offrire al personale sanitario (infermieri, paramedici, medici, logopedisti, psicologi etc.) un ampliamente del kwon how professionale riferito alla necessità di interfacciarsi con persone sorde.

Obiettivo della giornata è l’integrazione, motivo per cui tutte le attività prevista coinvolgeranno allo stesso modo sia le persone sorde che gli altri partecipanti. Si alterneranno momenti formativi diretti a tutti, momenti diretti alle persone sorde all’interno dei quali il resto dei partecipanti sarà comunque parte attiva per quanto riguarda dimostrazioni, esercitazioni e commenti, che, viceversa, momenti diretti alle persone non sorde dove queste ultime potranno offrire spunti di riflessione e/o di discussione per il resto dei partecipanti. Parte fondamentale dell’evento saranno le occasioni di interazione tra le due realtà, mediate in lingua dei segni, direttamente dal Presidente dell’Associazione Dott.ssa Chiara Sideri.

Alcuni giochi di ruolo, come detto sopra, favoriranno i processi di socializzazione tra le due “comunità”, rendo l’una consapevole dell’importanza per l’altra sia all’interno dell’evento che, come da obiettivo dell’evento, nella vita di tutti i giorni.

I contenuti formativi proposi durate la giornata saranno principalmente:

  1. La comunità sorda e la lingua italiana dei segni.

Si parlerà del fenomeno della sordità, delle comunità sorde, delle loro caratteristiche e come delle differenze; la LIS (Lingua dei segni italiana) con un introduzione alla sua grammatica ed a qualche “segno da portare a casa”;

  1. Nozioni di primo soccorso (mediato in LIS).

La gestione di un emergenza, principali manifestazioni sintomatologiche e loro gestione, la posizione laterale di sicurezza (PLS), la rianimazione cardiopolmonare (RCP), la manovra di disostruzione delle vie aeree.

  1. Il paziente sordo in sanità. La gestione del paziente sordo in sanità; esperienza di un sordo in sanità, analisi dei problemi riscontrati.
  2. La comunicazione non verbale come strumento di comprensione universale

A supporto della didattica l’Associazione provvederà a fornire materiale didattico creato appositamente per l’evento e calibrato sul livello di competenza dei partecipanti.

Tutti i contenuti formativi descritti nel precedente paragrafo saranno supportati da attività di tipo ludico-formative e comunque mirate alla socializzazione ed all’integrazione dei partecipanti quali per esempio:

  • Pratica di attività di primo soccorso:

Il contenuto formativo inerente gli aspetti di primo soccorso sarà affiancato da una parte pratica di simulazione dove i partecipanti (in questo caso le persone non udenti) proveranno a mettere in pratica quanto loro spiegato coadiuvati dagli altri partecipanti (personale sanitario);

  • Pratica di gestione del paziente sordo, “Indovina che problema ho”:

Trattasi di un gioco di ruolo ideato dall’Associazione appositamente per tale evento. Scopo dell’attività è quella di mettere il personale sanitario alla prova nell’ambito della gestione di un paziente sordo. A quest’ultimo verrà consegnata una busta con indincati alcuni sintomi e particolari riguardanti il suo status clinico (malattie pregresse, allergie etc.) oltreché la dinamica dell’incidente/malore per il quale il sanitario è stato il sanitario è stato interpellato. I protagonisti dovranno cercare di farsi capire (persona sorda) e di intervenire delineando quella che è la problematica e quindi “diagnosticandola” ufficialmente (il soccorritore). Tale attività verrà effettuato una prima volta, senza alcuna indicazione sull’approccio efficace al paziente sordo, ed una seconda volta, dopo la parte formativa inerente la gestione di un paziente sordo ed indicazioni su alcuni segni utili alla comprensione soccorritore-paziente – primo fra tutti il rassicurare la persona non udente spiegandogli che comprende, seppur a livello elementare, la LIS e che è quindi in grado di comprenderlo-.

•           Visione di filmati prodotti dall’Associazione ed inerenti i progetti in come non.

SCOPO O FINALITA:  L’Associazione crede nello sviluppo di una cultura attiva al centro della quale viene posta la comunicazione. Esperienze come quella qui proposta rappresentano senza alcun dubbio occasioni di riflessioni, di spunto e di apertura a culture che, purtroppo, ancora oggi definiamo diverse. La lotta che si sta portando avanti per il riconoscimento della Lingua dei segni come lingua ufficiale è testimone di come tale “diversità” sia ancora troppo netta e come vi sia la necessità di applicarsi al fine di dare il proprio contributo ed aprirsi al cambiamento. Mettere due culture l’una di fronte all’altra, in un ambiente controllato (mediato da interpreti LIS) offrirà la possibilità di sfatare miti e leggende circa l’ipoacusia e l’essere sordi. “Può un sordo sentire la musica?” “Come fa un sordo a rispondere al telefono?” “I sordi sono tutti uguali?”. Avere risposte a domande come queste, direttamente da chi vive questo tipo di deficit sensoriale, può costituire fonte di cambiamento e fare la differenza. L’Associazione prende origine, come sopra detto, dal motto “la comunicazione è nelle nostre mani” e proprio per questo crede nell’attivismo sociale di cui questo primo evento è il simbolo.

 

Le finalità dell’iniziativa sono quindi:

  • Rispondere al set valoriale dell’Associazione Dilis Onlus creando un’opportunità unica per la conoscenza della Comunità sorda e del lingua dei segni italiana (LIS);
  • Offrire ai membri dell’associazione (soprattutto per quanto riguarda il personale sanitario), l’opportunità di interfacciarsi con la comunità sorda mettendo in gioco le proprie abilità in un contesto controllato all’interno del quale sarà possibile valutare le proprie capacità di gestione di un paziente sordo;
  • Offrire ai membri della comunità sorda la possibilità di interfacciarsi con il personale sanitario mettendo in tavola quelle che sono le problematiche principali riscontrate a livello di interazione e di possibilità di essere compresi e quindi aiutati in modo efficace;

Offrire ai membri della comunità sorda la possibilità di rendersi parte attiva del processo di formazione del personale sanitario iscritto all’Associazione coadiuvando lo staff nelle simulazioni che verranno proposte.

VI ASPETTIAMO NUMEROSI!!

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